Cerca nel blog

venerdì 21 settembre 2012

La forza e il sorriso



Il post di oggi è un po' atipico, in quanto volevo segnalare un'iniziativa legata al mondo della cosmesi e del make up estremamente particolare, ma di una delicatezza inimmaginabile: il progetto "La forza e il sorriso".


Tale progetto nasce nel 2006 sotto il patrocinio di UNIPRO (associazione italiana delle Imprese Cosmetiche) come  versione italiana di "Look Good...Feel Better", un progetto nato negli Stati Uniti nel lontano 1989.



La forza e il sorriso è un programma completamente gratuito dedicato a donne sottoposte ai trattamenti oncologici. 
L'iniziativa, naturalmente non interferisce con le cure mediche, ma si propone come laboratorio di bellezza volto a migliorare l'aspetto fisico e a curare la femminilità  ( durante e dopo le cure) con lo scopo di sostenere l'autostima delle donne.  




Il programma offre informazioni, idee e consigli pratici per curare la pelle in un momento così critico per essa,  per affrontare la caduta dei capelli, per imparare di nuovo a truccarsi, per riconquistare la propria immagine.

Il laboratorio prevede l’incontro a piccoli gruppi (6/8 donne) con esperti competenti, ( che offrono il proprio supporto a titolo di volontariato!) per imparare il make up adatto alle diverse situazioni o per provare nuovi trattamenti di bellezza.

Gli incontri si tengono in tutta Italia: il calendario è reperibile sul sito del progetto: http://www.laforzaeilsorriso.it/programma.htm
Alla fine del laboratorio le partecipanti vengono omaggiate di un Kit per metter in pratica nella quotidianità quanto appreso.


Numerosissime e prestigiose sono le aziende che hanno aderito ad un progetto di solidarietà: tra le più note Avon, Bottega Verde, Estee Lauder, Framesi, L'Oreal, Shiseido, YSL..., unite in una scelta di responsabilità sociale.


La forza e il sorriso, dunque, è un progetto prezioso: aiuta le donne a combattere l'impatto di una malattia, che troppo spesso intacca la percezione del sé, donando loro la forza e il sorriso davanti allo specchio.



lunedì 17 settembre 2012

NATURMED: crema viso con Helix Aspersa


NOME Crema per il viso antimacchie con Helix Aspersa e burro di Karite'
MARCA Naturmed
QUANTITA' 50 ml
SCADENZA 12 mesi
DOVE TROVARLA http://www.extremeforyou.it
PREZZO 49 euro

La crema per il viso antimacchie con Helis Aspersa e burro di Karite' appartiene alla linea "Bava di Lumaca" della Naturmed, marchio cosmetico di Foligno che vanta un'attività ultraventennale.




La linea, che vanta una produzione tutta italiana (vd catalogo Naturmed) comprende cosmetici caratterizzati da principi attivi vegetali, specifici per diverse parti del corpo. 




Il packaging esterno è molto semplice: un barattolino bianco in vetrocap, con coperchio arancione acceso, profilato da un sottile bordino argento, unico vezzo concesso all'eleganza. 

L'etichetta si presenta bianca con al centro l'immagine dei semi dell'albero di Karitè (uno dei principi attivi della formula), i cui colori richiamano l'arancio del tappo a vite. 

Il logo Naturmed è stampato in verde, per ricordare il legame con la natura.

L'Inci e le indicazioni d'uso sono in rosso ossido, in un tono su tono con l'immagine.

I particolari andrebbero migliorati: in diverse occasioni ( sono al mio 5° acquisto) l'etichetta era incollata storta o lievemente rovinata ( sicuramente piccolo inconveniente se si usa la crema per uso personale, ma una tragedia se la si deve regalare come volevo fare io! )

Confezione a parte, la crema si presenta di un bel bianco vivo ( ricorda la panna montata) e presenta una texture setosa, ma consistente.

Risulta estremamente piacevole da spalmare e cosa non da poco e si assorbe rapidamente. 

Il profumo è pungente e penetrante e ricorda vagamente l'odore delle creme mani al limone.

E' presentata come crema nutritiva, rielasticizzante ed antimacchie ed in effetti appena spalmata inizia subito il suo lavoro: nel giro di una mezz'oretta la pelle diventa visibilmente liscia e tonica e se usata regolarmente dona un viso luminoso (molto luminoso!) e giovane.

L'azione antimacchie, invece, in base alla mia esperienza, risulta piuttosto blanda.

E' apprezzabile soprattutto come base trucco: si assorbe velocemente, lasciando il viso compatto e asciutto senza quell'antiestetico effetto lucido ed oleoso di molte altre creme             ( pregio non da poco per chi usa il fondotinta liquido, come la sottoscritta!)


INCI


Aqua [Water, Eau], Cetyl alcohol, Stearic acid, Ethylhexyl stearate, Caprylic/capric triglyceride, Propylene glicol, Cetyl palmitate,ceteareth-12, Sorbitan stearate, Diethylhexylcyclohexane, Myristil myristate, Butyrospermum parkii butter, myristil laurate, dimethicone,Tocopheryl acetate, Imidazolidinyl urea, Phenoxyethanol, Triticum vulgare germ oil, Allantoin, Helix aspersa, parfum, glycirrhiza glabra extract, disodium edta, isobutylparaben, methylparaben, Butylparaben, Propylparaben, Ethylparaben, Aspergillus ferment, ethoxydiglycol.

La formula non è sicuramente una delle più eco-bio, 


PRO
  1. mantiene ciò che promette
  2. dona luminosità al viso
CONTRO
  1. prezzo piuttosto alto ( 49 euro)
  2. Inci non proprio ecobio ( a chi interessa)
  3. packaging non sempre curato
VOTO
 6 1/2

martedì 4 settembre 2012

Chanel: collezione Les Essentiels


Il tre è da sempre simbolo di perfezione, misura e bellezza e a questo numero mistico sembrano ispirarsi le tendenze make up per la stagione autunno 2012 di Chanel.




La casa cosmetica, infatti, attraverso la seducente collezione Les Essentiels, ha composto una rigorosa sinfonia di colori per esaltare tre componenti fondamentali del fascino femminile: il carattere, l'eleganza e la perfezione.



La donna di Chanel è sofisticata ed essenziale: incarnato naturale e luminoso; labbra dai colori intriganti e misteriosi; smalti che adornano le unghie come gemme preziose e occhi magnetici in un gioco di chiaro scuro che vela-svela le tre diverse anime della femminilità.

Emblema del carattere sono gli occhi: attraverso un gioco di intensità, le nuove nuance Ombres Essentiels, ispirate alla preziosità di colori materici quali l'ebano, l'avorio, l'oro e l'argento, ne esaltano il protagonismo.



La perfezione è raggiunta con il colorito: Lumiére d'artifices, la cipria illuminante iridescente accarezza il viso esaltandone i volumi e la naturalezza.


Labbra e unghie sono specchio dell'eleganza e della ricercatezza della femminilità: i Rouge Coco e Le vernis sono proposti in colori alchemici che esaltano il piacere del vago e dell'indefinito per un'esperienza che si rinnova ogni giorno.



Chanel con la collezione Les Essentiels riesce a giocare con il tempo: fonde, infatti, toni di estremo classicismo a squarci di avanguardia coloristica, trasformando la sua donna in un'icona intramontabile di bellezza eterna.



giovedì 30 agosto 2012

ESTEE LAUDER: Invisible Fluid Makeup

NOME Invisible Fluid Makeup

MARCA Estee Lauder

QUANTITA' 30 ml/1fl.oz.

DOVE ACQUISTARLO nelle profumerie concessionarie

PREZZO intorno ai 32-36 euro

SCADENZA 24 mesi


Dalla scorsa primavera c'è un nuovo fondotinta in casa Estee Lauder:  Invisible Fluid Makeup, un fluido a base acquosa, leggero e satinato.


Il packagin esterno rispecchia lo stile di Estee Lauder: cartoncino rettangolare lucido di un profondo blu notte con preziose scritte in oro.





La boccettina interna è semplice ed allo stesso tempo ricercata: presenta, infatti, una leggera bombatura a metà altezza e una svasatura sul tappo, che è a vite di un bel blu cangiante, tendente al viola intenso.

Il corpo è in plastica beige e su di esso troneggia il brand in oro e il nome del prodotto in nero.

Il foro da cui fuoriesce il prodotto è piccolo ed è necessaria una leggera pressione sul corpo della bottiglia per prelevare il fondotinta (effettivamente anche capovolgendola non si hanno perdite di prodotto!)



Come già detto per il Vitalumiere aqua di Chanel (vd post ) anche in questo caso il mio senso estetico è rimasto un poco deluso: per un fondotinta che costa più di 30 euro e sopratutto considerando le affascinanti boccette dei sieri di Estee Lauder, mi aspettavo un contenitore più originale ed accattivante (...sopratutto viene spontaneo l'inevitabile confronto d'immagine con il suo corrispettivo in casa Chanel).

La texture è ultra leggera e naturale ed al tatto si presenta estremamente fluida e setosa;  è oil free e priva di profumazione... e questa è la nota dolente di questo fondotinta: è vero che non c'è profumo, ma la formula in sé ha un odore molto forte che richiama quello della colla vinilica ( e per me è davvero insopportabile!!!!!!!)



Nella presentazione del sito del brand la sua coprenza viene definita media: in realtà è piuttosto leggera, anche se riesce ad uniformare bene il colorito, grazie alla tecnologia intuiTone, che le permette davvero di fondersi mirabilmente con l'incarnato. 

Per attenuare pori dilati e rossori, però, bisogna stendere il fluido 2 o 3 volte: la formulazione permette una buona fusione delle diverse stesure, che non danno luogo all'effetto strato; il procedimento, però, è antieconomico, se ogni volta che lo stendo devo passarlo più volte lo consumo nella metà del tempo!

Per ottenere i migliori risultati da questo fondotinta bisogna ricordarsi di agitarlo bene per miscelare l'aria contenuta nella formulazione per un effetto ultra leggero.

Per stenderlo Estee Lauder consiglia di usare un pennello di visone per sfruttare al meglio la media coprenza, ma anche i polpastrelli delle dita vanno benissimo per un effetto più naturale.






Nella presentazione del brand viene detto che questo fondotinta dura tutto il giorno: nel mio caso, pelle tendente al secco, senza cipria ha resistito circa 6-7 h senza cedimenti.

INCI




PRO
- Effetto estremamente naturale e buona fusione del colore con l'incarnato
- Buona durata
- texture piacevole e setosa

CONTRO
- Il prezzo 32-36 euro
-L'odore ( lo ripeto mi ricorda la colla vinilica)
- Non adatto a tutte le esigenze di coprenza
- Nell'Inci sono riportati numerosi siliconi 

VOTO
5,5


sabato 25 agosto 2012

Burro di Karitè: una presenza amica


Quando si legge l'Inci di un cosmetico spesso ci si imbatte in un ingrediente dal nome difficile ed altisonante, il Butirospermum parkii, che è alla base di numerosissime creme viso, stick labbra, creme corpo... ma cos'è esattamente?

Butirospermum parkii non è altro che il nome scientifico del più famoso burro di Karitè: ossia un lipide naturale estratto dai frutti di un albero, conosciuto con diversi nomi, Butirospermum paradoxum o Vitellaria paradoxa o Shea butter tree o Karitè, della famiglia delle Sapotaceae ( per intenderci, la stessa dell'Argania spinosa, da cui si ottiene il prezioso olio di Argan), originario dell' Africa centrale ( cresce in ben 19 paesi compresi tra il Sudan a Est e il Senegal e l'area del Gambia a Ovest).



Nelle zone d'origine, il burro giallognolo o verdastro, dall'odore pungente, estratto dal nocciolo del frutto del Karitè, viene usato primariamente come alimento e solo secondariamente come cosmetico. Nel mondo occidentale, invece, trova largo e quasi esclusivo impiego nell'industria della bellezza.


Ma perché questo burro è un ingrediente così importante da essere usato su vasta scala nei cosmetici?
Il burro di Karitè è costituito principalmente
  1. da trigliceridi ( = tre molecole di acidi grassi legati ad una di glicerolo)
  2. dalla frazione insaponificabile (= normalmente per fare il sapone si mettono in soluzione acquosa un grasso naturale e la soda caustica: la parte del grasso che non si trasforma in sapone è la frazione insaponificabile).
Proprio la frazione insaponificabile, che nel burro di karitè è presente in percentuali che vanno dal 2% al 17% , è interessantissima dal punto di vista dermatologico e di conseguenza cosmetico: infatti viene usata in emulsioni emollienti, seborestitutive, nei solari, nei prodotti di trattamento delle pelli secche ed infantili, nei rassodanti, negli antiage e negli antirughe.

lunedì 20 agosto 2012

pH e cosmetici


Il pH (= potenziale di idrogeno) è il simbolo chimico usato per indicare la maggiore o minore acidità di una soluzione.
La scala dei valori di pH varia da 0 a 14.
Il valore 0 indica la massima acidità; i valori 13-14 indicano la massima alcalinità. Il valore intermedio, pH 7 ( quello dell'acqua) è neutro.

In cosmesi più che il valore della neutralità risulta importante come termine di riferimento il pH del liquido acquoso che bagna la superficie epidermica.
La pelle è leggermente acida, il suo pH va da pH 4,5 (zone intime) a pH 6,5.
Tale intervallo è detto pH isoepidermico.

Il pH isoepidermico risulta il più adatto per i cosmetici di trattamento (idratanti, lenitivi, antirughe...).



Di seguito uno schema con l'applicazione della scala del pH ai cosmetici

pH
Uso cosmetico
0
1
2
Nessun impiego in cosmesi
3
4
Detergente intimo
balsamo dopo-shampoo
5
6
Cosmetici di trattamento
7
Prodotti per bambini e per il contorno occhi
8
9
Emulsionanti contenenti saponi
10
11
Sapone, schiuma da barba
stick deodoranti liquido per permanente
12
13
14
Prodotti depilatori, sciogli pellicine per unghie
nessun uso cosmetico
nessun uso cosmetico



La misurazione del pH è un dato importante per stabilire la qualità e l'eudermicità di un cosmetico, ma non l'unico elemento da considerare: infatti, una crema con pH 7 ( sicuramente neutro, ma già basico rispetto alla pelle), ma con lipidi ortodermici ( es. olio di olivo, burro di karitè, olio di avocado...) è da preferire ad una con pH 5,5, ma fatta con vaselina!

Bisogna, infatti ricordare che la pelle è in grado di sopportare variazioni di pH fra 3 e 9 e di riequilibrarle velocemente.



Nella ricerca del cosmetico perfetto, dunque, bisogna tenere gli occhi ben aperti...uno sguardo al pH e uno ( come sempre) all'Inci! 

mercoledì 15 agosto 2012

KIKO vs CLINIQUE: STICK LABBRA!



Come avevo promesso ecco il mio post su uno dei prodotti Kiko della limited edition "Lavish Oriental" (vd post )


Ho scelto di partire dal Lavish Lips Creamy Lipgloss e di confrontarlo con un prodotto di Cliniqie già da tempo sul mercato: il Chubby stick.


Come mai un confronto? Penso che l'immagine sia piuttosto esaustiva








 VS






La somiglianza a prima vista è innegabile...entrambi si presentano come grossi matitoni a mina, che non necessitano di temperamatite: basta, infatti girare la base per far fuoriuscire o rientrare lo stick.  

Kiko, sul suo sito, esalta l'innovativo packagin, ma non si capisce se sia innovativo rispetto alle precedenti edizioni di lipgloss del brand o in generale nell'universo make up.


Ammettendo pure che sia innovativo per la Kiko, questo packagin sicuramente non spicca per originalità, considerando che a parte la diversa tonalità delle parti lucide (oro per Kiko, argento per Clinique) il Lavish Lips Creamy Lipgloss a colpo d'occhio ricorda sfacciatamente il Chubby di Clinique e si presenta come "l'evidente" antagonista economico di un prodotto già abbastanza diffuso ed apprezzato.


La texture sia del Lips Creamy Lipgloss, sia del Chubby è morbida, burrosa leggermente appiccicaticcia, con tonalità naturali, piene di luce.
Anche nella gamma colori non ci sono molto differenze: cambiano i nomi, ma le  sfumature sono molto simili.

Kiko

Clinique

Ne approfitto per segnalare che a settembre usciranno 6 nuove tonalità Chubby (naturalmente già disponibili negli Usa...sigh!)!

Nuove tonalità Chubby stick disponibili da settembre

Entrambi i prodotti nascono per idratare, levigare e dare luce alle labbra: tuttavia dopo averli provati entrambi ho riscontrato alcune differenze

Lipgloss (Kiko) 

  • idratazione pessima (all'inizio sembra buona, ma dopo un'oretta le labbra sono più secche di prima);
  • levigazione appena sufficiente ( inizialmente buona, ma poi si screpolano);
  • luce, buona ( bell'effetto bagnato).
Chubby (Clinique)
  • idratazione buona( dura 2-3 orette);
  • levigazione buona (lascia le labbra molto morbide e lisce);
  • luce, discreta


Notevole differenza si ha poi nel prezzo: 6,90 euro il matitone Kiko; 15,90(Sephora)/17,50 euro (sito Clinique) per il Chubby.
Qual è il motivo di tanta differenza di prezzo? Solo la marca?

La curiosità è umana e non trovando grosse differenze visibili e tattili che giustificassero un prezzo più che doppio in Clinique, sono andata a confrontare l'Inci dei due prodotti e...
 

Lip Kiko
Hydrogenated polyisobutene, octyldodecyl stearoyl stearate, vp/hexadecene copolymer, sinthetic wax, polyethylene,cera microcristallina, caprylic/capric triglyceride, disostearyl malate, mica,hydrogenated styrene /methyl styrene/ indene copolymer , stearalkonium bentonite, butylene/ethylene/styrene copolymer, ethylene/propylene/styrene copolymer,dicalcium phosphate, propylene carbonate, hydrogenated styrene/isoprene copolymer,dipalmitoil hidroxiproline, lauril pca, pentaerythrityl tetra di t butyl hydroxyhydrocinnamate + coloranti


Chubby stick
Castor seed oil, caprylic/capric triglyceride, vegetable oil, candelilla wax, beeswax, ozokerite, shea butter, hydrogenated vegetable oil, jojoba seed oil, tocopherol, mango seed butter, meadowfoam seed oil, hydrogenated olive oil, sunflower seed oil. + diversi coloranti



C'è una differenza abissale!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Il Chubby stick è a base di olii e burri vegetali, rinomati per le loro proprietà idratanti, lenitive e restitutive, mentre nel lip di Kiko prevalgono prodotti di sintesi (ottenuti attraverso reazioni chimiche) ed ecco spiegata tanta differenza!



VOTO
Lavish Lips Creamy Lipgloss: 5
  • per mancanza di originalità nel packagin
  • Inci
Chubby stick Clinique: 7 1/2 (non di più per il prezzo!)
  • gamma colori in evoluzione
  • Inci