Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta burro di Karitè. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta burro di Karitè. Mostra tutti i post

lunedì 17 dicembre 2012

Phytorelax: burro di karitè

Forse perché la mia natura è fondamentalmente disordinata, tutto ciò che ha l'apparenza di ordine, simmetria e rigore mi affascina e mi ipnotizza...

Ecco che allora posso passare anche un'intera ora davanti ad uno scaffale,  arricchito con precisione quasi matematica, alla ricerca del segreto ingrediente di bellezza.

Il balenio di colori, l'oro delle confezioni natalizie, le tinte fiorate che trasmettono benessere sono elementi seducenti ed accattivanti per cui tentenno...
                 prendo un barattolo....
                                    lo rigiro tra le mani per sentire quali sensazioni dia e...

 lo riappoggio.

Ora è il turno di un tubetto: è troppo spigoloso e lo ripongo.

Più e più volte sospingo lo sguardo su di un vasetto  dalle tinte contrastanti e nel contempo armoniche: marrone, oro e blu elettrico.

Il nome mi cattura: KARITE'...spicca su tutto e  rievoca mondi lontani...


La consistenza burrosa solletica i sensi e il dolce profumo di mandorle ricorda momenti infantili.

Ho fatto, dunque, la mia scelta, mi ha conquistata...

A casa, finalmente!

 Bramosa svito il coperchio e accarezzo le mie mani, il mio viso e il mio corpo con questo burro dalla dolcezza inebriante e prezioso e ne sono già innamorata...


Qualche notizia in più...
nome Burro di Karitè
produttore Phytorelax laboratories
prezzo intorno agli 8 euro
in vendita: nella grande distribuzione
http://www.harboritalia.it

sabato 25 agosto 2012

Burro di Karitè: una presenza amica


Quando si legge l'Inci di un cosmetico spesso ci si imbatte in un ingrediente dal nome difficile ed altisonante, il Butirospermum parkii, che è alla base di numerosissime creme viso, stick labbra, creme corpo... ma cos'è esattamente?

Butirospermum parkii non è altro che il nome scientifico del più famoso burro di Karitè: ossia un lipide naturale estratto dai frutti di un albero, conosciuto con diversi nomi, Butirospermum paradoxum o Vitellaria paradoxa o Shea butter tree o Karitè, della famiglia delle Sapotaceae ( per intenderci, la stessa dell'Argania spinosa, da cui si ottiene il prezioso olio di Argan), originario dell' Africa centrale ( cresce in ben 19 paesi compresi tra il Sudan a Est e il Senegal e l'area del Gambia a Ovest).



Nelle zone d'origine, il burro giallognolo o verdastro, dall'odore pungente, estratto dal nocciolo del frutto del Karitè, viene usato primariamente come alimento e solo secondariamente come cosmetico. Nel mondo occidentale, invece, trova largo e quasi esclusivo impiego nell'industria della bellezza.


Ma perché questo burro è un ingrediente così importante da essere usato su vasta scala nei cosmetici?
Il burro di Karitè è costituito principalmente
  1. da trigliceridi ( = tre molecole di acidi grassi legati ad una di glicerolo)
  2. dalla frazione insaponificabile (= normalmente per fare il sapone si mettono in soluzione acquosa un grasso naturale e la soda caustica: la parte del grasso che non si trasforma in sapone è la frazione insaponificabile).
Proprio la frazione insaponificabile, che nel burro di karitè è presente in percentuali che vanno dal 2% al 17% , è interessantissima dal punto di vista dermatologico e di conseguenza cosmetico: infatti viene usata in emulsioni emollienti, seborestitutive, nei solari, nei prodotti di trattamento delle pelli secche ed infantili, nei rassodanti, negli antiage e negli antirughe.